In tempi di Brexit una vecchia storia inglese, l’arazzo di Bayeux

C’è stata, un migliaio di anni fa, un’epoca in cui le isole britanniche erano il teatro delle scorrerie dei popoli marinari del nordeuropa e si deve al re Edoardo se alla fine i Vichinghi furono sconfitti e la popolazione poté godere di un periodo relativamente tranquillo.
Tuttavia l’Inghilterra era destinata a non aver pace e indipendenza, perché di lì a poco i Normanni guidati da Guglielmo – poi conosciuto come il Conquistatore – si sarebbero presentati al largo delle loro coste, pronti a sbarcare per insediarsi in quelle terre e a rivendicare il diritto alla corona.

Ma facciamo un passo indietro, e raccontiamo una storia.

Siamo nel 1064, il re Edoardo – che non ha avuto figli nonostante il matrimonio con una giovane sassone, Editta – indica come suo successore al trono d’Inghilterra il cugino Guglielmo, duca di Normandia. A quel trono aspirava anche il cognato Aroldo, fratello di Editta, che tuttavia presta giuramento di fedeltà al re e accetta di fare da messaggero per andare a comunicare la notizia a Guglielmo: un viaggio non senza difficoltà e imprevisti per mare e per terra, tanto che lo stesso Guglielmo si trova a dover pagare un riscatto per lui, trattenuto come ostaggio dopo un naufragio. Liberato Aroldo, Guglielmo riceve da lui la notizia della designazione ad erede di Edoardo, e prima che riparta verso le coste inglesi si fa giurare fedeltà.

Nel gennaio 1066, tuttavia, quando infine Edoardo muore, Aroldo non perde tempo, e il giorno dopo si è già fatto incoronare re di Inghilterra con il nome di Aroldo II. A Guglielmo occorrono alcuni mesi per organizzare una nuova e potente flotta con la quale veleggiare attraverso la Manica, sbarcare sulle propaggini meridionali dell’isola e, dopo una serie di piccole scaramucce, sbaragliare l’esercito di Aroldo in una memorabile battaglia ad Hastings, nell’ottobre 1066. Ucciso Aroldo, Guglielmo detto da allora il Conquistatore è così il nuovo e legittimo re d’Inghilterra.

Questa storia è minuziosamente narrata in una preziosa opera “minore” detta impropriamente Arazzo di Bayeux: il termine arazzo non è esatto perché si tratta di un vero ricamo realizzato su lino (nove pezze di varia lunghezza) utilizzando il “punto di Bayeux” e il punto erba. Il ricamo, alto solo 50 cm, è però lungo ben 70 m ed è stato realizzato per ornare l’interno della navata centrale della cattedrale di Bayeux: dunque la realizzazione di questo splendido manufatto si colloca tra il 1066, anno degli avvenimenti, e la prima esposizione avvenuta il 14 luglio 1077, durante la solenne consacrazione della nuova cattedrale.

Il ricamo – realizzato in lana con una decina di sfumature dei colori bianco, verde, rosso e giallo – è suddiviso in tre fasce orizzontali per quasi tutta la sua lunghezza: nella fascia centrale trova posto la narrazione figurata dei fatti principali compresa di “didascalia”, mentre i margini istoriati superiore e inferiore fanno da sfondo a scene minori e a un incredibile e variopinto bestiario, tipico dell’epoca medievale e in parte ispirato alle favole di Fedro ed Esopo.

Oggi il ricamo, dopo una serie di peripezie e secoli di oblio, è conservato in una lunga teca trasparente e suggestivamente esposto a Bayeux nel museo che porta il suo nome: oggi si può ammirare da vicino la maestria delle antiche ricamatrici, tra le quali si dice ci fosse Matilde, duchessa di Normandia e poi regina di Inghilterra al fianco del marito Guglielmo.

Aroldo progetta la sua vendetta

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Guglielmo invia ambasciatori

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Funerale di re Edoardo

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Incoronazione di Aroldo

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Pranzo prima della battaglia di Hastings

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Battaglia di Hastings

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