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“Tutti libri aperti”, performance e installazione di Aldo Cerasuolo – Venerdi 23 Aprile

Ore 06:00 – Siamo al Roseto Comunale per la ‘Giornata Internazionale del Libro‘.

Seguiamo in silenzio l’apertura di libri lungo un percorso tra le aiuole della zona “Concorso” del Roseto, quella in basso, verso il Circo Massimo.

Aldo Cerasuolo, a gesti, invita a seguirlo, a sfogliare i libri distribuiti nel percorso sotto le piante, sotto i fiori, da soli o a mucchietti, infine a spirale, quasi al centro della menorah dei vialetti. Si possono prendere e portare con sé. Sono un po’ bagnati, ma si asciugheranno …

Poco dopo, ai gesti di Cerasuolo si affianca la bellissima voce di Marta Pacifici che ci accompagna di nuovo in alto, in un piccolo recinto presso l’uscita. Canta “Selve amiche, ombrose piante” di Antonio Caldara, un’arietta di inizio ‘700.

Intanto il sole è sbucato dal Palatino. E non si può aggiungere nulla che non sia già stato detto.

Alle 19:00, al tramonto, i libri verranno chiusi nella parte alta del Roseto, la zona “Collezioni”, verso l’Aventino…

…Ore 19:00: dopo un bell’acquazzone, il cielo terso e una luce obliqua, tagliente e morbida allo stesso tempo hanno benevolmente accolto la parte pomeridiana della performance/installazione “Tutti libri aperti”, di Aldo Cerasuolo.

I libri stavolta erano distribuiti in piccole piramidi o sotto le piante di rosa nello spazio lievemente scosceso della sezione “Collezione” del Roseto comunale. Eravamo molti di più del mattino, non solo per via dell’ora (ché l’acquazzone di poco prima poteva essere un elemento dissuasore come e più dell’alzarsi presto …) ma perché questa parte del giardino è quella aperta dal 21 aprile, e dunque con più visitatori.

Altri vialetti, altri gesti, altri doni, altri profumi, perché qui sono già aperte le rose spontanee e parte di quelle antiche, tra cui la damascena, il cui odore fa impallidire qualsiasi altro profumo.Stesse note, stessa voce – bellissima – di Marta Pacifici, nella sua interpretazione di “Selve amiche, ombrose piante” di Antonio Caldara.

Grazie a tutti i partecipanti, nostri soci e non e al raccontatore-guardiano Antonello Santelli, con l’augurio di rivederci di nuovo, il giorno di San Giorgio, dei libri e delle rose, il prossimo anno.

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